Terza Edizione Esca convention: Sabato 27 giugno 2026
Il 27 giugno alle ore 14:00, presso il teatro della Parrocchia San Romano Martire a Pietralata (Roma), si terrà l’attesissima ESCA Convention 2026, un evento straordinario interamente dedicato alla promozione e alla valorizzazione della cultura.
Questa giornata speciale sarà un vero e proprio viaggio tra tradizioni, arte e sapori, pensato per celebrare l’incontro tra la cultura camerunense e quella italiana. Il programma offrirà una varietà di attività coinvolgenti e spettacolari: danze tradizionali ricche di ritmo e significato, rappresentazioni teatrali emozionanti, una raffinata sfilata di moda che metterà in luce l’eleganza e la creatività delle due culture, e un’ampia esposizione gastronomica con piatti tipici autentici, pronti a deliziare tutti i partecipanti.
L’evento rappresenta un’importante occasione di scambio culturale, un momento di condivisione e di incontro tra comunità diverse unite dalla voglia di conoscersi, collaborare e crescere insieme. È un invito aperto a tutta la comunità camerunense e italiana, ma anche a chiunque desideri scoprire nuove tradizioni, gusti e forme di espressione artistica.
Sarà una giornata all’insegna della diversità, della creatività e della convivialità, dove il cibo, la musica e l’arte diventeranno un linguaggio comune capace di unire persone di ogni provenienza.
Non perdere questa occasione unica: vieni a vivere con noi un’esperienza indimenticabile fatta di festa, cultura e condivisione!

Angelus al Vaticano: Onore per Camerun!
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All'Angelus di oggi, Papa Leone XIV ha espresso profonda preoccupazione per l'escalation in Medio Oriente e Iran, definendo la situazione una crisi drammatica. Ha esortato fermamente a fermare la spirale di violenza prima che diventi una "voragine irreparabile", ribadendo che la pace non si costruisce senza dialogo e comprensione reciproca.
Questo 1° marzo 2026, Papa Leone XIV, eletto nel 2025, ha annunciato un imminente viaggio apostolico in Africa che includerà il Camerun. Durante la sua apparizione oggi, il Papa ha rivolto un caloroso saluto ai camerunesi presenti in Piazza San Pietro, con queste parole: "Vi saluto tutti con affetto, romani e pellegrini provenienti da vari paesi, specialmente il gruppo di camerunensi residenti a Roma accompagnati dal presidente della conferenza episcopale di questo paese che avrò la gioia di visitare ad aprile" Questo viaggio rappresenta un'importante opportunità per rafforzare i legami tra la Chiesa e i fedeli africani, sottolineando l'impegno di Papa Leone XIV nel promuovere la pace e la solidarietà nel continente.


Oggi, durante l'Angelus, si è avuta una significativa rappresentanza della comunità camerunense a Roma, guidata dall'Arcivescovo di Bamenda, Mons. Nkea Andrew. Insieme a lui erano presenti il nuovo vescovo ausiliario di Bamenda, Mons. John Berinyuy, il presidente del CRG, Rev. Peter T. Fonyuy, e il presidente di Esca, Mr. Azane Vitus, insieme ad altri membri di Esca e della comunità cristiana. Questo evento ha rappresentato un momento di unità e spiritualità, evidenziando l'importanza delle tradizioni camerunesi nel contesto della vita ecclesiale a Roma.


Il Papa Arriva in Camerun: Speranza!
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Città del Vaticano, 25 feb. - "Accogliendo l’invito dei rispettivi Capi di Stato e delle Autorità ecclesiastiche, il Santo Padre Leone XIV compirà un Viaggio Apostolico in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale dal 13 al 23 aprile". Lo rende noto il direttore della sala stampa della Santa Sede, annunciando così una visita attesa che sottolinea l'importanza dei legami tra la Chiesa cattolica e le nazioni africane, in particolare il Camerun, dove si prevede un'intensa serie di incontri con i fedeli e le autorità locali.
In vista della visita del Papa in Camerun, il reverendo Peter Fonyuy, presidente di Cameroon Religious Group (CRG), esprime le sue profonde gratitudini per le recenti benedizioni ricevute dal Signore; l'elezione di Mons. John Berinuy come vescovo ausiliare di Bamenda rappresenta una significativa gioia per la comunità cristiana, mentre la prossima visita del Papa in Camerun è attesa con grande speranza. Padre Fonyuy ha sottolineato l'importanza di questi eventi che rafforzerà la fede e unirà i fedeli in un momento di celebrazione e rinnovamento spirituale.
Per celebrare questi eventi, la comunità Camerunense in Italia è invitata a partecipare all'Angelus di domenica 1 marzo 2026 in abito tradizionale, esponendo la bandiera camerunese a Piazza San Pietro.

I preparativi sono in corso per la terza edizione della convention ESCA, che si terrà a Roma nel 2026. Questa edizione promette di essere un evento imperdibile, con esperti e professionisti del settore che si riuniranno per condividere conoscenze, esperienze e innovazioni. La capitale italiana, con la sua ricca storia e cultura, offrirà un contesto unico per favorire il networking e il confronto. Rimanete sintonizzati per ulteriori aggiornamenti su relatori, agenda e opportunità di partecipazione!
Vitus Azane: Esca Convention 2026 Svelata!
- Dopo la prima edizione nel 2012 e la seconda edizione nel 2014, la Convenzione ESCA 2026 si preannuncia come un evento imperdibile nel panorama delle esibizioni culturali. Questa edizione si propone di celebrare la diversità culturale e di promuovere il dialogo tra diverse forme d'arte, riunendo artisti, esperti e appassionati da tutto il mondo. L'ESCA 2026 offrirà una piattaforma per l'innovazione e la creatività, coinvolgendo il pubblico attraverso una serie di presentazioni, laboratori e spettacoli dal vivo. Con un focus particolare sul patrimonio culturale e sulle nuove espressioni artistiche, la convenzione mira a ispirare una nuova generazione di creativi e a favorire un'interazione significativa tra le diverse culture.
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Intervistatore: Presidente, può raccontarci come nasce l’idea di questo evento culturale?
Presidente: L’idea è nata da una riflessione condivisa all’interno del nostro direttivo: volevamo creare un momento in cui arte, musica, letteratura e tradizioni locali potessero incontrarsi in un unico spazio. Non solo per intrattenere, ma per stimolare il dialogo e la partecipazione attiva della comunità. Crediamo che la cultura sia un ponte tra generazioni e un motore di crescita sociale.La Esca covention 2026 sarà alla sua terza edizione
Intervistatore: Qual è l’obiettivo principale che vi siete posti?
Presidente: Il nostro obiettivo è duplice: da un lato, valorizzare la cultura nostra e dare loro visibilità; dall’altro, offrire al pubblico un’esperienza che unisca conoscenza e emozione. Vogliamo che chi partecipa torni a casa con qualcosa in più: un’idea nuova, un’emozione forte, o semplicemente la voglia di approfondire un tema scoperto durante l’evento.
Intervistatore: Come si svolgono la fase di organizzazione?
Presidente: Sarà un lavoro di squadra. Abbiamo iniziato mesi fa con la definizione del concept e la scelta della location. Poi abbiamo contattato artisti, relatori e associazioni partner. La parte più delicata sarà coordinare le diverse attività — conferenze, laboratori, spettacoli — in un programma armonico. Abbiamo anche lavorato molto sulla comunicazione, utilizzando sia canali tradizionali che social media per raggiungere un pubblico ampio.
Intervistatore: Quali sono le principali difficoltà che pensate di incontrare?
Presidente: Come spesso accade, la sfida più grande sarà reperire le risorse economiche necessarie. Stiamo cercando sponsor, partecipato a bandi e attivato una campagna di crowdfunding. Inoltre, coordinare volontari e fornitori richiede pazienza e capacità di mediazione. Ma ogni ostacolo diventerà un’occasione per rafforzare il senso di squadra.
Intervistatore: Cosa si potrà vivere durante l’evento?
Presidente: Ci saranno mostre d’arte, concerti, presentazioni piatti tipici, laboratori per bambini e balli tradizionale. Vogliamo creare un percorso esperienziale: il visitatore potrà passare da un’esposizione fotografica a un reading poetico, o un esibizione di ballo tipico dall'africa dal vivo.
Intervistatore: Qual è il messaggio che vuole lasciare al pubblico?
Presidente: La cultura non è qualcosa di distante o elitario: è parte della nostra vita quotidiana. Partecipare a un evento culturale significa nutrire la mente e il cuore, ma anche sostenere la comunità. Invito tutti a esserci, non solo come spettatori, ma come protagonisti.


Uniti nella Cultura: Camerunensi a Roma!
Le associazioni dei camerunesi a Roma hanno sempre svolto un ruolo fondamentale nel connettere la comunità. Anche se l'associazione generale dei camerunesi ha affrontato numerosi problemi, altre realtà culturali si sono costituite per promuovere l'unità e la solidarietà tra i membri. Queste associazioni offrono uno spazio per condividere esperienze, mantenere tradizioni e facilitare l'integrazione nella società italiana, contribuendo così a creare un ambiente di sostegno e collaborazione tra i camerunesi che vivono nella capitale.
C'è una forte presenza di comunità camerunese, con associazioni che rappresentano diverse regioni, lingue e culture del Camerun. Tra queste, ci sono l'ASCAI (Associazione Studenti Camerunesi in Italia), che unisce gli studenti camerunesi a Roma e nel Lazio, il Cameroon Religious Group (CRG), che raggruppa i religiosi camerunesi a Roma, e la Bamenda Ecclesiastical Province (BEPS), che rappresenta i religiosi anglofoni in Italia. Inoltre, ci sono associazioni che rappresentano i diversi gruppi etnici, come l'Associazione Basso Mpo e Bati (per i Bassa), Les Sawa Mbedi (per i Sawa), Lew Beti be Nanga (per i Beti, Bulu e Fang), la Famiglia Bamileke (per i Bamileke) e l'English Speaking Cameroonians Association (ESCA), che raggruppa gli anglofoni a Roma e nel Lazio.